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note
di redazione
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"... L'Ungheria ha rivestito, durante il secolo appena trascorso, un ruolo contraddittorio: geograficamente conficcata nel cuore dell'Europa (e dunque parte di quell'entità "speciale" all'interno di questa che è la Mitteleuropa) ma culturalmente confinata quasi sempre ai suoi margini, essa è stata caratterizzata - e così si sono caratterizzati i suoi migliori "prodotti" - da una centralità "eccentrica", "periferica". ..."
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ha le ore contate "... Incapucciati, tristi e umiliati come ostaggi per i quali nessuno chiederà mai il riscatto. Il loro destino è segnato. Sono gli edifici storici di Mosca. Il boia, nella Mosca del sindaco Luzhkov, ha le sembianze di una ruspa gigantesca e inesorabile. In sei ore, massimo dodici, porta a termine il lavoro. Entro sei mesi, un anno sulle macerie delle case antiche sorgono palazzoni moderni di una decina di piani raramente di pregio architettonico, quasi sempre kitsch ..." |
"... Contrariamente agli altri paesi del Centro Europa, l'architettura ungherese mantiene ancora in vita un legame fortissimo con la tradizione, e lo fa attraverso le due correnti a volte unite e contrapposte e a volte politiche e politicizzate del movimento guidato da György Csete e Imre Makovecz ..."
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