| note di redazione |
 

L'architettura ungherese
   di fronte all'Europa

   di Marco Biraghi

 

"... L'Ungheria ha rivestito, durante il secolo appena trascorso, un ruolo contraddittorio: geograficamente conficcata nel cuore dell'Europa (e dunque parte di quell'entità "speciale" all'interno di questa che è la Mitteleuropa) ma culturalmente confinata quasi sempre ai suoi margini, essa è stata caratterizzata - e così si sono caratterizzati i suoi migliori "prodotti" - da una centralità "eccentrica", "periferica". ..."

 

 

 

 

 

Mosca: la città vecchia
   ha le ore contate

   di Marcello Foa
  

"... Incapucciati, tristi e umiliati come ostaggi per i quali nessuno chiederà mai il riscatto. Il loro destino è segnato. Sono gli edifici storici di Mosca. Il boia, nella Mosca del sindaco Luzhkov, ha le sembianze di una ruspa gigantesca e inesorabile. In sei ore, massimo dodici, porta a termine il lavoro. Entro sei mesi, un anno sulle macerie delle case antiche sorgono palazzoni moderni di una decina di piani raramente di pregio architettonico, quasi sempre kitsch ..."

 
                                 

    

L'architettura magiara.
   Ponte tra tradizione e    modernità
   nell'Europa centrale


  
di Andrea Nerozzi

"... Contrariamente agli altri paesi del Centro Europa, l'architettura ungherese mantiene ancora in vita un legame fortissimo con la tradizione, e lo fa attraverso le due correnti a volte unite e contrapposte e a volte politiche e politicizzate del movimento guidato da György Csete e Imre Makovecz ..."